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BANDIERA ITALIANA, ORDINI MAROCCHINI: LO SCANDALO DI GRANDI NAVI VELOCI

BANDIERA ITALIANA, ORDINI MAROCCHINI: LO SCANDALO DI GRANDI NAVI VELOCI

Una nave a bandiera italiana ha umiliato un intero paese — un paese del G7, una potenza militare mondiale — eseguendo ordini impartiti dal Marocco. Questa è una vergogna, e Grandi Navi Veloci deve rispondere di ciò che ha eseguito.

Ho sentito con le mie orecchie, e ho il video che lo documenta: il funzionario marocchino dei passaporti a bordo, al telefono con il suo superiore in Marocco, che gli diceva 'portatelo, portatelo in Marocco'. Quell'ordine è stato sussurrato nell'orecchio del comandante — e nemmeno 10 secondi dopo mi trovavo chiuso in cella, per impedirmi di scendere a Barcellona, Spagna.

Io ero la persona aggredita, ferita, a rischio di essere arrestato per anni — o peggio — se fossi sbarcato in Marocco. Conosco il mio paese meglio di chiunque altro su quella nave. Ho chiesto di scendere a Barcellona, in Spagna, per tutelare la mia vita e la mia incolumità.

Il comandante ha risposto che lui decide tutto ciò che accade a bordo.No. Non siamo numeri. Siamo esseri umani, e sopra ogni comandante, sopra ogni nave, ci sono leggi e diritti fondamentali — normative europee sui diritti umani — che nessun comando può ignorare.

Essere comandante non significa decidere chi vive e chi rischia tutto. Significa tutelare le persone nei limiti della legge.

Un paese del G7 che esegue ordini dal Marocco su una propria nave, contro un proprio passeggero, è un fatto gravissimo. Le autorità italiane devono agire. Grandi Navi Veloci deve rispondere di questo.

#GrandiNaviVeloci #Marocco #Italia #DirittiUmani #AbusoDiPotere #Makhzen #GiustiziaSubito #G7

 

Wakil Malik Pubblico Ministero italiano) — La Sala delle Pecore

Ci sono cose che ho visto in Marocco che non si possono raccontare in un video di pochi minuti. Cose che restano dentro, che ti svegliano la notte.Una sala. Centodieci, centoventi persone. Tutte sedute, in fila, come pecore in attesa del macello. Aspettavamo il nostro turno — ero anch'io con loro — davanti al Wakil Malik.Per chi in Italia non lo sa: chi è il Wakil Malik?Il "Wakil Malik" (وكيل الملك) = Pubblico Ministero italiano — è il Procuratore del Re marocchino. È la figura che, nei tribunali marocchini, decide il destino delle persone che le sono davanti.E sapete cosa significava passare davanti a lui, in quella sala? Significava una sola cosa: pagare.Non importava se eri colpevole o vittima. Non importava se eri tu ad aver subito un torto. Tutti — TUTTI — uscivano da quella stanza dovendo pagare un'ammenda. L'alternativa era la galera.Ho visto persone passare davanti a lui e uscirne con destini completamente diversi — non per la gravità del fatto commesso, ma per come andava quel singolo momento, da un singolo sguardo del Wakil Malik, da una singola impressione. Non c'era un criterio chiaro. Non c'era una logica che un cittadino normale potesse capire o prevedere. C'era solo l'attesa, la paura, e la sensazione che il proprio destino dipendesse da qualcosa che non potevi controllare.Ho visto ragazzi — ragazzi miei, paesani, gente con cui ho condiviso lo stesso cielo, lo stesso mare — condannati a 3, 4 mesi di carcere. La loro colpa? Aver messo una bancarella per vendere qualcosa. Aver provato a guadagnarsi il pane in modo onesto.E la condanna? 700, 800 euro. Per chi non poteva pagare, c'era solo la cella.

Ho visto mamme — madri, capite? Madri — con i soldi contati in mano, tremanti, che piangevano e implorando i poliziotti: "Prendete questi, sono tutto quello che ho, fate uscire mio figlio."

Ho visto un ragazzo incensurato, pulito, onesto, dentro quella sala solo perché aveva un piccolo motocarro a tre ruote con frutta sopra, e vendeva vicino alla moschea per portare da mangiare ai suoi tre figli.Io stesso ho pagato 1000 euro per uscire da lì. Io.E questo — vi giuro — non è nemmeno l'1% di quello che ho visto. In questa pagina ve ne mostrerò ancora. Cose che nemmeno potete immaginare sul Marocco.Gli italiani e il mondo devono sapere che dietro le riforme sulla carta, nelle sale dei tribunali marocchini, la vita delle persone — la libertà di un padre, di un ragazzo, di una madre — può dipendere da un singolo momento, da un singolo sguardo del Wakil Malik (il Pubblico Ministero marocchino). Questa è la realtà che ho visto. Questa è la realtà che migliaia di marocchini vivono ogni giorno.È da quel giorno, in quella sala, guardando quelle madri in ginocchio — con i pochi soldi in mano, che piangevano per i loro figli, mentre i poliziotti le spingevano fuori — madri anziane, trattate così, davanti ai loro stessi figli, che erano lì a guardare impotenti. Perché se reagivano, non vedevano più la luce del sole per chissà quanto tempo. Da quel giorno ho deciso: questa battaglia non la lascio più.Sono musulmano. Credo in Allah.Allah dice, nel Corano:"In verità Noi resuscitiamo i morti e scriviamo ciò che hanno compiuto e le tracce che hanno lasciato. Ogni cosa la registriamo in un Libro chiaro."إِنَّا نَحْنُ نُحْيِي الْمَوْتَى وَنَكْتُبُ مَا قَدَّمُوا وَآثَارَهُمْ ۚ وَكُلَّ شَيْءٍ أَحْصَيْنَاهُ فِي إِمَامٍ مُّبِينٍ(Sura Yasin, 36:12)Allah scrive ciò che ognuno di noi lascia su questa terra. Ogni atto, ogni traccia, ogni segno — buono o cattivo — resta scritto.Io voglio che quando arriverà il mio momento, il segno che lascio sia quello di aver aiutato chi aveva bisogno. Di aver dato voce a chi non ne aveva.Non mi fermerò. Sì, so che questo mi porterà a rischiare la mia vita più avanti. Ma se serve a liberare 37 milioni di vittime senza voce — vale la pena.Seguite il nostro blog per altri aggiornamenti: www.ilrisvegliomed.it#ZAK2V1R #Marocco #DirittiUmani #Makhzen #VoceDellaDiaspora

Lo Stato Marocchino Mi Ha Picchiato Per Un Documento Che La Sua Stessa Legge Non Prevedeva

Lo Stato Marocchino Mi Ha Picchiato Per Un Documento Che La Sua Stessa Legge Non Prevedeva

📌 Circolare N° 5816/311 — 6 Giugno 2018 — Amministrazione delle Dogane Marocchine:

"Un veicolo immatricolato all'estero, posto sotto il regime di ammissione temporanea, può essere guidato in Marocco dal coniuge o dai discendenti anch'essi residenti all'estero."

📌 Legge N° 52-05 — Codice della Strada — 11 Febbraio 2010: Non è richiesta alcuna procura consolare tra coniugi entrambi residenti all'estero.

⚡ Quindi, in base alla legge marocchina in vigore dal 2018 — mi hanno rotto il naso, picchiato e arrestato ingiustamente per un documento che per legge non avevano nemmeno il diritto di chiedermi?

Chi picchia le persone a bordo di navi straniere in acque internazionali europee non sta dalla parte della legge — sta commettendo un crimine internazionale ai sensi della Convenzione ONU sul Diritto del Mare (UNCLOS) e del diritto penale internazionale.

La verità non si cancella. I fascicoli sono aperti. ZAK2V1R — Figli di Bhaal 👻 #ZAK2V1R #FiligliDiBhaal #DirittiUmani #Marocco #Dogana #VeritàSubito #LeggeMarocchina #DirittоInternazionale

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